Destinatario sconosciuto


DESTINATARIO SCONOSCIUTO, di Kressmann Taylor
Bur Rizzoli, 75 pagine, € 6,50 
Genere: romanzo epistolare
Voto: 5/5

“Destinatario sconosciuto” è un piccolo racconto in forma epistolare scritto dall’autrice americana Kessmann Taylor negli anni ‘30 e pubblicato prima su una rivista nel 1938 e in seguito in forma di libro nel, pensate un po’, 1939.
Sono proprio le date che lo rendono sconvolgente, più che il contenuto; perché ormai noi sappiamo tutto (o quantomeno molto) sull’Olocausto, mentre all’epoca le voci non facevano che rincorrersi e fa venire i brividi il fatto che una denuncia così forte sia passata ignorata. Certo, il libro ha visto la luce negli Stati Uniti, quindi con un mare di distanza dalla Germania di Hitler, ma pensate a come doveva essere leggerlo all’epoca. La maggior parte della gente avrà pensato a uno scherzo, a un’invenzione; in effetti, pare che l’idea alla Taylor sia venuta proprio a causa di uno scherzo che i parenti degli studenti americani in Germania facevano ai loro cari, inviando loro lettere che si prendevano gioco di Hitler, dato che oltreoceano nessuno sembrava credere alle voci che venivano dall’Europa.
“Destinatario sconosciuto” riporta la corrispondenza tra due soci di una galleria d’arte di San Francisco: Max Eisenstein, ebreo tedesco rimasto negli Stati Uniti, e Martin Schulse, tedesco ritornato nella madre patria appena in tempo per assistere all’ascesa di Hitler. Non vi dico altro perché è talmente breve che farei con facilità spoiler; aggiungo solo che, prevedibilmente, questo romanzo è rimasto ignorato per sessant’anni, fino a quando alla fine degli anni ‘90 è stato tradotto in francese ed è diventato un best-seller.

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