La strega di Kilkenny



"A.D. 1324. ALICE KYTLER. LA STREGA DI KILKENNY", di Lorena Marcelli
Le Mezzelane Editore, 300 pagine, € 14,90
Genere: romanzo storico
Trama: Richard de Ledrede, vescovo di Kilkenny, accusa la prima nobildonna della storia, Dame Alice Kyteler, di essere a capo di una setta eretica dedita alla stregoneria e alla magia nera. Dame Alice Kyteler, doveva essere una donna bella e avvenente, e questa supposizione è avvalorata dal fatto che si sposò per ben quattro volte e, ogni volta, con uomini ricchissimi e importanti, oltre che nobili. All’inizio del 1300 Alice decide di trasformare l’ostello di famiglia, il Kyteler’s Inn, in un punto di ritrovo per uomini e donne dediti all’Antica Religione. Presto si comincia vociferare che nella locanda si svolgessero riti satanici e che all’interno della stessa fossero nascosti oggetti “molto importanti e pericolosi”. Quando l’anziano quarto marito della nobildonna inizia a perdere peli e unghie, una serva lo convince a denunciarla al vescovo, che già dal suo arrivo in Irlanda sta raccogliendo prove contro di lei, e, soprattutto, sta cercando di entrare in possesso di un importante segreto che la donna conserva. Una storia mozzafiato, tratta dagli atti originali del processo redatti personalmente dal vescovo de Ledrede. 

“A.D. 1324. Alice Kytler. La strega di Kilkenny” è un romanzo storico di Lorena Marcelli, autrice che ha già pubblicato romance con grandi editori. La prima curiosità che ho avuto è stata chiederle in che modo sia passata al romanzo storico.
“Lo storico è sempre stato il mio genere preferito e, ogni volta che posso, cerco una storia interessante da raccontare”, è stata la risposta. “Preferisco le storie minori; quelle che in pochi conoscono. In realtà mi sono dedicata ai romance in un secondo tempo, quasi per gioco. Ne scrissi uno per partecipare a un concorso e lo vinsi. Sono sempre stata una scrittrice curiosa e mi piace cimentarmi anche nei generi che non conosco e non amo particolarmente. Penso che un bravo scrittore debba essere simile a un bravo attore in grado di interpretare ruoli diversi riuscendo a essere sempre credibile”.
La vicenda narrata nel romanzo è quella di Alice Kytler, la prima nobildonna irlandese a venire accusata di stregoneria.
Siamo agli inizi del 1300. Lo scenario è quello della dominazione inglese in Irlanda e, oltremanica, della persecuzione dei Templari a opera di Filippo il Bello.
L'Irlanda è sempre stata una terra particolare, legata agli antichi riti che celebrano le fasi della natura, e a quanto pare Alice era una wiccan, cioè una sacerdotessa celtica.
Nel 1300 questo significava essere una strega agli occhi della Chiesa cattolica, e quindi il vescovo francese Richard De Ledrede ne fece una questione personale.
“Qualche anno fa, per un caso fortuito, lessi un piccolo trafiletto dove veniva citata Alice Kytler, la prima strega irlandese condannata al rogo” ci dice l'autrice. “Non so dirti cosa suscitò il mio immediato interesse; so solo che, da quel momento in poi, iniziai a fare ricerche sulla sua figura e, mano a mano che scoprivo qualcosa di più su di lei, mi incuriosivo sempre di più e ampliavo il raggio delle ricerche. Sono riuscita a trovare gli atti del processo scritti dal vescovo Richard de Ledrede, il suo accusatore. Lì ho trovato tutti gli spunti necessari per fare ricerche sul periodo storico in cui visse Alice. Io studio molto sui testi antichi e con l’aiuto di alcuni colleghi, che lavorano in biblioteca, riesco a trovare testi in ogni parte del mondo. Naturalmente ho letto anche molti saggi sulla stregoneria e sui personaggi vissuti nel 1300”.
Nel romanzo, la vicenda di Alice è legata a quella di un’importante reliquia di Giovanni Battista.
“A.D. 1324 è il secondo romanzo che ha come protagonista Alice Kyteler” ci dice ancora Lorena. “Il primo è stato L’enigma del Battista, un thriller storico. In realtà Alice era legata ai Templari giovanniti, seguaci del Battista, e il 24 giugno, per gli irlandesi seguaci dell’Antica religione, era un giorno molto importante. Da quel legame è nata l’idea della vicenda della reliquia, e della storia che ruota intorno alla stessa”.
Il romanzo è un'ottima ricostruzione storica di un periodo oscuro e complicato. Salta all'occhio soprattutto la follia delle accuse che vennero mosse contro Alice, per lo più frutto della sfrenata fantasia di uomini che vedevano il male a ogni angolo.
Il finale è a sorpresa. Non ve lo spoilero, ma Lorena mi assicura che è molto verosimile, sebbene non si possa avere una certezza storica per mancanza di fonti.

Commenti