Le streghe di Salem


LE STREGHE DI SALEM, di Bruno Sebastiani
Le Mezzelane Casa Editrice, 187 pagine, € 13,90
Genere: saggio storico romanzato
Voto: 5/5

“Le streghe di Salem” di Bruno Sebastiani è un romanzo storico, ma sarebbe più corretto definirlo “saggio romanzato”, che tratta della paradossale e folle vicenda che si svolse nel piccolo villaggio di Salem, in Massachussetts, alla fine del 1600.
Lo scenario era quello del puritanesimo più puro; per intenderci, lo stesso che fa da sfondo alla vicenda de “La lettera scarlatta” di Hawthorne.
Giunti nell’America del Nord solo poche decine di anni prima, dopo essere stati scacciati dall’Inghilterra, i puritani si erano trovati a dover colonizzare un territorio estremamente ostile: vaste pianure, vastissimi laghi, fiumi enormi, una fauna selvaggia e pericolosa, un clima molto rigido e, non in ultimo, popolazioni locali che non erano disposte a farsi scacciare dalle loro terre. A questo andava aggiunta una religiosità molto rigida che portava a essere superstiziosi e a vedere il male in ogni dove.
Con questi presupposti, un fenomeno d’isteria collettiva come quello della repressione della stregoneria trovò facilmente acchito. Bastò il gioco sciocco di alcune ragazzine e nel giro di pochi mesi centoquarantaquattro persone vennero incriminate e, tra queste, diciannove morirono per impiccagione e una per schiacciamento del torace.
Il testo di Sebastiani ripercorre tutta la vicenda con estrema precisione e lucidità. A leggerla pare davvero assurda, ma si cambia idea se si pensa che in Europa le streghe vennero bruciate per tre secoli.
In realtà, secondo me l’aspetto più interessante della vicenda è il puritanesimo, che forse è stata tra le più inquietanti espressioni del cristianesimo; un fondamentalismo religioso che nascondeva meschinità, ipocrisia e rancore e che, tutto sommato, è stato la base dei moderni Stati Uniti.
Siccome ve ne ho parlato da poco, vi suggerisco, dopo aver letto questo libro, di recuperare “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwoood, che parla di ciò che accadrebbe se i puritani riuscissero a prendere il potere nel Nord America. Messe in relazione tra loro, le due vicende appaiono l’una il seguito dell’altra. In effetti, non a caso nella bellissima serie televisiva tratta dal romanzo della Atwood (guardatela!) a un certo punto c’è un’esplicita citazione delle streghe di Salem.

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