Alieni a Crema



ALIENI A CREMA, di Lorenzo Sartori
Plesio Editore, 244 pagine, € 13,00
Genere: fantascienza umoristica
Voto: 5/5

Ci sono certi libri che un grande editore in Italia non pubblicherebbe mai. Non perché siano brutti, ma perché sono coraggiosi, ed è risaputo che nella maggior parte dei casi (salvo rare eccezioni) i grandi editori disdegnano il coraggio per andare sul sicuro.
Per fortuna c’è tutto un sottobosco di piccoli editori, sopratutto nel campo del fantastico, che invece il coraggio lo hanno; vendono poco comunque, perciò possono rischiare con libri di qualità ma un po’ strani.
È il caso di Plesio e di “Alieni a Crema”, romanzo di Lorenzo Sartori.
Già dal titolo si capiscono diverse cose.
Si tratta di un romanzo di fantascienza (gli alieni arrivano sulla Terra), ma non usuale (arrivano a Crema). Lorenzo è partito dal grande interrogativo che ognuno di noi si pone di fronte a un film di invasioni spaziali: ma perché gli alieni, con un intero pianeta a disposizione, scelgono sempre Washington? Non potrebbero atterrare da qualche altra parte ogni tanto?
Così l’autore prende cento abitanti di un altro pianeta e li piazza in Italia; ma non in una grande città, bensì in un minuscolo centro come Crema. La motivazione è la seguente: gli alieni sono interessati a capire come viviamo, perciò quale posto migliore di una tranquilla cittadina di provincia legata alle sue tradizioni?
Il romanzo ha come protagonista Ginevra, sedicenne che ha ben altro per la testa che gli alieni. Accanto a lei troviamo due coprotagonisti: il sindaco Doldi, per il quale i visitatori sono solo una gran seccatura, e lo youtuber Kastigo, un tizio strano e decisamente geek che non si fida delle intenzioni dei nuovi venuti.
Si parte con molta ironia; Lorenzo, cremasco anch’egli, mette in luce i vizi e le virtù dei terrestri, in particolare degli italiani, in particolare dei cremaschi. Poi il romanzo vira sulla fantascienza seria a cui unisce una buona dose d’azione. Il finale, in un circolo perfetto, ritorna ironico.
“Alieni a Crema” è un romanzo divertentissimo che tuttavia contiene anche una riflessione sociale, caratteristica propria di tutta la fantascienza che si rispetti, ed è un romanzo inusuale nel panorama italiano. Un azzardo, forse, ma decisamente ben riuscito.

Commenti